“THE WRONG SECTOR OF THE RIGHT SIDE”

Se fosse al mio fianco, guardando il Monferrato dalle prime colline delle sue Langhe, temo che esclamerebbe: “Really, you are in the wrong sector of the right side”.
Eppure è proprio il sorriso dolce e indifeso che questa terra ti sbatte in faccia da ogni zolla, lo struggente senso di ineluttabile, il respiro sempre più flebile a rendere il Monferrato così affascinante, unico, diverso, magico. Malgrado tutto, non più rinunciabile.
Da e per questa terra vive La Monsterrato – Strade Bianche Monferrato, 20 settembre (covid permettendo) , #cicloturistica ad alto indice di dispersione tra colline, vigneti, tartufaie, castelli e borghi medievali patrimonio Mondiale dell’Umanità #UNESCO per il paesaggio vitivinicolo e gli infernot. Nell’Eldorado delle strade bianche a soli 50 minuti di autostrada da Torino, Milano, Genova e dall’aeroporto internazionale di Milano Malpensa
6/a La Monsterrato – Strade Bianche Monferrato: Allo studio la possibilità di proporre l’evento su un unico percorso
Info, regolamento ed iscrizioni su www.lamonsterrato.it
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“Nei borghi antichi c’è il nostro futuro”

Una boccata d’ossigeno per una terra splendida e dimenticata come il Monferrato, dove fra pochi anni i guasti dell’abbandono saranno irreversibili. Una presa di coscienza. Un’opportunità di nuova vita tra colline, vigneti, castelli e borghi medievali nel Monferrato patrimonio dell’Umanità Unesco per il paesaggio vitivinicolo e gli infernot. Ville, cascinali e terreni ti aspettano per un interessante investimento economico a 50 minuti di autostrada da Milano, Torino, Genova e dall’aeroporto internazionale di Milano-Malpensa. Non sei mai stato in Monferrato? Non sai neppure bene dov’è? La cicloturistica La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato ti darà la possibilità di scoprire in bicicletta il nostro territorio. Lentamente, delcemente.

Scopri di più leggendo… https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2020/04/20/news/coronavirus_boeri_via_dalle_citta_nei_vecchi_borghi_c_e_il_nostro_futuro2-254557453/

Nei borghi c’è il nostro futuro

Realtà tra loro molto diverse eppure legate da un filo rosso inscindibile. Pubblichiamo con piacere la lettera aperta di Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem (Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani). Contiene elementi di riflessione a nostro giudizio importanti per il day after la peste cinese. Anche in Monferrato e in Maremma

“Preg.mo Professor Boeri,
ho letto con molto piacere la Sua analisi su Repubblica di oggi, che segue quella dell’architetto Fuksas pubblicata nei giorni scorsi. Mi ha particolarmente colpito il Suo virgolettato nel titolo che richiama quanto da Lei affermato nella risposta alla seconda domanda della giornalista Brunella Giovara. “Via dalle città. Nei borghi c’è il nostro futuro” in sintesi. Una frase, insieme con altre, che un po’ mi ha sorpreso, positivamente, pronunciata da un Architetto e Docente universitario che negli anni si è prettamente occupato di aree urbane, da ripensare, nella logica del risparmio del consumo di suolo, dell’efficienza energetica, di una rifunzionalizzazione degli spazi, di economie circolari che sappiano dare risposte alla crisi climatica. Come ha fatto sgranare gli occhi a me – Presidente di un’Associazione nazionale che riunisce 3.850 Comuni montani per oltre la metà della superficie dell’Italia, 10 milioni di abitanti – sono molti gli Amici con i quali oggi ci siamo scambiati idee, proposte, suggestioni dopo aver letto l’intervista. Degli stessi temi – territori, montagna, borghi, forme di abitare… – abbiamo parlato anche ieri e la scorsa settimana. Pensato e operato. Sono temi per noi fondamentali sin dal 1952, anno di fondazione di Uncem. Non noi certo, ma chi ci ha preceduto alla guida dei Comuni montani e della stessa loro Associazione. Un confronto costante, giorno e notte quasi, per definire percorsi politici, istituzionali, economici, sociali, capaci di essere antidoto all’abbandono, con i Sindaci che hanno sempre provato a dar risposte, lottato consumandosi nel non essere inermi contro lo spopolamento, l’abbandono, l’allontanamento dei servizi e con i diritti di cittadinanza sempre più rarefatti. Ogni giorno il confronto è costante. Con architetti, sociologi, antropologi, imprenditori, politici. Persone che abitano i territori, che li vivono, che li conoscono a fondo e che li hanno a cuore. Proprio ome Lei, immagino, Architetto, viste le Sue considerazioni di oggi che apprezzo molto.
Da almeno dieci anni Uncem lavora su piani diversi, che pongano al centro i Comuni, i territori, servizi e sviluppo, nuovi modi di vivere e abitare. E tanto abbiamo lavorato, stiamo lavorando sui borghi alpini e appenninici. Non sempre lo abbiamo fatto bene, sicuramente, e abbiamo anche fatto errori, è chiaro. Dopo decenni di “confinamento” di questi temi ritenuti marginali e poco centrali nel dibattito pubblico, oggi assistiamo a un risveglio di (in) tanti settori. La Strategia nazionale Aree interne che sta investendo 600 milioni di euro su 72 zone pilota italiane, il ritorno del “Fondo nazionale per la Montagna”, le datoriali e le loro nuove “componenti montagna”, Montecitorio che vara quattro articolate mozioni su montagna e borghi, gli Stati generali della Montagna lanciati dal Ministero degli Affari regionali, il Piano banda ultralarga per colmare i divari digitali. E poi i media che accendono i riflettori sui borghi, speciali tv e sui giornali, tanti “Manifesti” che mettono al centro un nuovo “territorialismo” che va oltre i particolarismi e proietta i territori italiani, i mille campanili uniti alle 100 città, in Europa, senza isolarli, senza alcuni municipalismo dannoso o esasperato. Idee, proposte, istanze, per la Politica, per tutti i livelli istituzionali, per l’economia e anche per i suoi “mondi”, per l’Accademia, i centri formativi. Anche le Sue considerazioni sono importati e segnano, in questo cammino, un cambio di passo. Uniamo tutto questo a segnali politici non certo banali, come l’approvazione di una legge nazionale nel 2015 sulla green economy che pone i territori montani luogo nel quale costruire “green communities” e un nuovo approccio ai Beni comuni, poi la legge nazionale sul Terzo settore che esalta le reti e i tessuti connettivi del Paese, proprio nei territori considerati erroneamente margine, la legge 158 del 2017 sui piccoli Comuni che guarda a loro come cuore pulsante del Paese. Segnali, basi sulle quali costruire altri buoni percorsi.
E vengo al motivo centrale per il quale Le scrivo. Cioè fare un Patto. Lei ha una esperienza enorme, visione e lungimiranza, competenze, un curriculum prezioso, è conosciuto nel mondo intero. Non la vogliamo certo “sfruttare”, s’immagini. Anzi. Tutti dicono che Lei appartenga a quelle “Archistar” che tanto possono fare per l’Architettura e per “il progetto”, per i giovani da formare e che lei forma, per una nuova pianificazione e programmazione territoriale nelle quali con Uncem credo profondamente. Il Patto è provare a costruire insieme percorsi. Su un nuovo modo di vivere e abitare, dicevo. Nei borghi da Lei richiamati non servono griffe, o tanti milioni di euro. Servono in primo luogo modelli e progetti, visione. Ascolto degli Enti locali, dei Sindaci, protagonismo delle comunità abitanti. Servono rilancio delle politiche per agricoltura e ripensamento dei modelli turistici. I borghi non sono luna park e non sono tutti disabitati. Tanti, moltissimi sono i ruderi. Il patto può far sì che Lei e altri docenti si coalizzino, guardino ad esempio all’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino e quanto fatto dalle reti di architetti o urbanisti, paesaggisti, accademici, che da sempre lavorano nelle aree montane, alpine e appenniniche, non solo italiane. Penso al Voralberg, ai Grigioni. O anche al Premio Constructive Alps che in questi anni ha premiato diversi progetti italiani, realizzati in Comuni-laboratorio, ma “replicabili”. Si va oltre la “bellezza”. Guardi a loro, Architetto. Ai tanti giovani che provano a lavorare con i Sindaci e con le Amministrazioni, fanno innovazione, anche nei borghi. Possiamo usare meglio e più fondi europei per la politica di coesione che dovremo avere proprio per rivitalizzare i nostri borghi alpini e appenninici. Per un Programma operativo nazionale dedicato alla Montagna e alle aree interne. Questa emergenza sanitaria lo impone. Aggiungo: il Suo “bosco verticale” non può non condurci in un patto per ridare valore e gestione attiva a 11 milioni di ettari di foreste che crescono troppo in Italia, invadendo il borgo, mettendo a rischio e in pericolo la vita dei montanari e la loro economia agricola, multifunzionale. Anche per costruire, smettiamo di importare da altrove il materiale che ci serve. Facciamo qui. Vaia, insegna.
Lavoriamo insieme, Professor Boeri, per rafforzare le reti dei servizi. 200 Comuni in Italia, tra quelli che lei enumera su Repubblica di oggi, non hanno più un negozio o un bar. È gravissimo. Altri 500 sono a rischio. Il digital divide distrugge i borghi più del tempo. Insieme a Lei, possiamo spingere sulle Istituzioni per l’accelerazione del Piano banda ultralarga e per nuovi ripetitori che consentano a 1200 Comuni italiani di non registrare più difficoltà a telefonare, mandare messaggi o vedere la tv. Lavoriamo insieme anche per un’azione che porti servizi scolastici, sociali e trasporti di qualità, affinché i territori, i borghi, le zone montane del Paese, non subiscano continui tagli quando i bilanci degli Enti regionali e dello Stato vengono sforbiciati.
Lavoriamo insieme sulla fiscalità differenziata e peculiare per queste aree montane, per chi vive oggi e per chi vuole vivere e fare impresa nei borghi. Un modello fiscale univoco, esistente oggi, non è egualitario, bensì sperequativo. Non va incontro a chi nelle aree montane conduce un negozio di prossimità, unico del paese e si trova a dover pagare le stesse imposte del caffè in piazza San Babila o della catena commerciale in piazza Vittorio Veneto. Dobbiamo agire in fretta su questo. L’emergenza sanitaria impone nuovi modelli economici che non chiedono “alle città e alle aree montane di adottare un borgo”, bensì di trovare soluzioni sussidiarie che evitino che i paesi siano solo più luogo dove rimane chi non sa dove andare o dove si faccia un po’ di turismo del week end, qualche gita, che lascia niente, manco la spesa per un panino.
Negli ultimi vent’anni, questa traiettoria fondata sull’assistenzialismo e sulla lamentazione un po’ si è invertita: tanti borghi, moltissimi paesi sono luoghi di sperimentazione, benessere, innovazione, non solo artistica, culturale, professionale. Nuovi modi di abitare. Nuovi modi di essere Comunità. Perché qui dimostriamo – o ci sforziamo di attuare, meglio – quanto ripete il Santo Padre: “Non ci si salva da soli”, “Senza una visione di insieme, non ci sarà futuro per nessuno”. Dunque non un’adozione ma un nuovo legame tra aree urbane e montane. Dove le prime riconoscono e valorizzano (anche monetariamente) quei servizi ecosistemici-ambientali che la montagna svolge, con le foreste che assorbono Co2 e con il governo dei versanti per la protezione del dissesto assicurando le fonti idriche, ad esempio.
Insieme facciamo tutto questo, Architetto Boeri. Il “day after” si costruisce con le reti. Serie, impegnate, forti e cariche di opportunità. Sempre in dialogo. È il Patto che le propongo, che Uncem chiede a Lei di fare, ad altri Architetti, ai media nel raccontarlo, alle sfere economiche. Per non guardare per caso, nello spazio e nel tempo di un tweet, alle aree montane, ai borghi, alle comunità.
Uncem continua a lavorarci, su tutto questo. Ogni istante, con migliaia di Sindaci e Amministratori chiamati a dare risposte alle Comunità. Siamo Istituzioni in uno Stato che c’è e che non ha dimenticato come è fatto. È per metà Alpi e Appennini. È una maglia intrecciata di borghi e di paesi, di piazze e di campanili. Sono la nostra Essenza. Prendiamocene cura insieme. La Montagna è di tutti, il futuro è un percorso comune. Tutto questo per RiAbitare l’Italia – ci insegna il Suo Collega Antonio De Rossi, con tanti altri Amici – e vincere le sfide del presente. Quelle imposte dal covid-19 e ancor di più quelle della crisi climatica che ci vede “protagonisti”, nell’anticipare le risposte, nelle zone montane, creando opportunità sostenibili e volte a unire, anche Lei e chi lo vorrà in questo prezioso percorso (non solo della Montagna) di Paese.
Con stima,
Marco Bussone
Presidente nazionale Uncem
Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani”
Uncem
Uncem Piemonte
La Monsterrato Strade Bianche Monferrato
Monferrato Bike Tours
Gravel Bike Monferrato
E-bike Monferrato
Club Amici del Monferrato
Maremma Gravel Style
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La 6/a La Monsterrato rinviata a settembre nei giorni splendidi della vendemmia

L’EMERGENZA CORONAVIRUS HA COSTRETTO LO STAFF DELLA MONSTERRATO-STRADE BIANCHE MONFERRATO AD ANNULLARE L’EVENTO NELLA DATA ORIGINARIA DEL 21 GIUGNO 2020. L’IPOTESI DEL RINVIO ALL’ANNO PROSSIMO (2021) RESTA CONCRETA. NOI PERO’ VOGLIAMO CREDERE CHE CI SIA ANCORA UNA POSSIBILITA’: QUINDI LA 6/a MONSTERRRATO-STRADE BIANCHE MONFERRATO E’ RINVIATA A SETTEMBRE / OTTOBRE, NEI GIORNI SPLENDIDI DELLA VENDEMMIA, SPERANDO CHE NEL FRATTEMPO L’EMERGENZA SIA STATA SUPERATA. Comunicheremo prima possibile la nuova data esatta.
Ai molti che si sono già iscritti – ai quali chiediamo di confermarci il proprio appoggio – garantiamo che:
1) Le iscrizioni effettuate, saranno valide sia in caso di rinvio a settembre/ottobre sia che si debba postporre l’evento al 2021
2) Considereremo valida per il 2021 l’iscrizione ricevuta da chi, per impegni personali, ci comunicherà via mail di non poter partecipare alla Monsterrato nella nuova data di settembre/ottobre
Confidando nel vostro appoggio, siamo comunque a vostra disposizione su info@bikecomedy.it
Ufficio stampa e promozione a cura di Monferrato Sport & Turismo
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La Monsterrato e la storia

Che effetto vi farà pedalare sulle strade dove, nell’estate del 1867, sfrecciò per la prima volta in Italia un bicicletto? Lo scoprirete a La Monsterrato transitando da San Salvatore Monferrato. Scoprirete anche la sorpresa che il Comune e la Locanda Cafè stanno preparando per il 21 giugno agli iscritti a 6/a La Monsterrato – Strade Bianche Monferrato.
Iscrizione alla quota agevolata di euro 15 entro il 31 marzo su https://lamonsterrato.it/monsterrato-iscrizione-eventi/
Attenzione al numero chiuso

San Salvatore Bike Point ed E-bike Station (con colonne per la ricarica di bici elettriche e attrezzi officina)
SAN SALVATORE IN RETE

Ufficio stampa e promozione: Monferrato Sport & Turismo
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Le Rose per La Monsterrato

IL B&B Le Rose 1922 DI GRANA PER LA MONSTERRATO
Il Bed&Breakfast in Monferrato Le Rose 1922 (via Roma 60 a Grana) applicherà una tariffa promozionale agli iscritti alla Monsterrato per il week end 20-21 giugno.
Il costo promozionale sarà:
Euro 40 a notte per camera doppia (con prima colazione)
Euro 20 a notte per camera singola (con prima colazione)
Contattare Sara Guazzo al 3389338009.
lerose@lerosegrana.it
www.lerosegrana.it
6/a La Monsterrato – Strade Bianche Monferrato, iscrizioni a quota agevolata Euro 15 entro il 31 marzo su https://lamonsterrato.it/monsterrato-iscrizione-eventi/
Ufficio stampa e promozione a cura di Monferrato Sport & Turismo
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Un viaggio nella felicità

“La Monsterrato è un viaggio nella felicità e nell’avventura. Permette agli agonisti di sfogare il proprio furore ma concede anche agli esteti di godere della bellezza
Claudio Gregori (La Gazzetta dello Sport)

Info e iscrizioni alla Monsterrato su https://lamonsterrato.it/monsterrato-iscrizione-eventi/

Quota euro 15 per chi si iscrive entro il 31 marzo

Sabato 18 gennaio, Museo Acdb

Se ami il ciclismo non puoi mancare
Claudio Gregori, il Museo Alessandria città delle Biciclette, il Comune di Masio e La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato ti aspettano sabato 18 ad Alessandria, per la presentazione del libro “Eliso Rivera. il romanzo della vita del fondatore e direttore della Gazzetta dello Sport”. Appuntamento sabato alle ore 18 presso il Museo Acdb (Palazzo Monferrato, via San Lorenzo 21). Ad Eliso Rivera, cittadino onorario di #Masio, è dedicato il percorso lungo di km 180 della Monsterrato 2020 (21 giugno), valido anche come brevetto fuoristrada dell’ ARI Audax Randonneur Italia Rando Italy
Se ami il ciclismo non puoi mancare

AcdB Museo – Alessandria città delle Biciclette
6/a La Monsterrato – Strade Bianche Monferrato, 21 giugno: info ed iscrizioni cliccando su https://lamonsterrato.it/monsterrato-iscrizione-eventi/
Comune di Masio
#LaGazzettadelloSport

La Monsterrato nel calendario ARI

Il Percorso Eliso Rivera della 6/a La Monsterrato – Strade Bianche Monferrato, è tappa di circuito nazionale Gran Gravel , challange della “ghiaia” di ARI Audax Randonneur Italia Rando Italy che conta 22 eventi per 3930 km complessivi distribuiti nell’arco dell’anno ciclistico e con distanze che vanno dagli 60km fino ai 700.
Scopri tutto cliccando su https://www.audaxitalia.it/index.php?pg=grangravel
LA MONSTERRATO, 21 GIUGNO 2020: ISCRIZIONI APERTE da https://lamonsterrato.it/monsterrato-iscrizione-eventi/
“La Monsterrato è un viaggio nella bellezza e nella felicità. Il suo percorso elegante permette agli agonisti di sfogare il proprio furore ma consente anche agli esteti di godere della bellezza del Monferrato”
(CLAUDIO GREGORI, La Gazzetta dello Sport).
Percorso Eliso Rivera, km 180, tracciato misto strade bianche asfalto, dislivello di oltre 2 mila metri. Si ringraziano per la collaborazione i Comuni di Camagna, Conzano, Comune di Mirabello MonferratoComune di Occimiano Informa, Comune Giarole, Comune di Pomaro Monferrato, Comune di Bozzole , Comune di Valenza, SAN SALVATORE IN RETE, Comune di Lu e Cuccaro, Comune di Castelletto Monferrato, Giardinetto Monferrato, Comune Di Quargnento, Comune di Fubine Monferrato, Comune di Altavilla Monferrato, Comune di Vignale Monferrato, Comune di Casorzo, Comune Di Grana, Montemagno, Castagnole Monferrato, Comune Di RefrancoreComune Di Cerro TanaroComune Di Rocchetta TanaroComune di MasioComune di Felizzano – Pagina Ufficiale e Comune di Quattordio, Ente Aree Protette Po vercellese-alessandrinoCroce Rossa Italiana – Delegazione di Vignale Monferrato

#Monferrato #ARIAudax #stradebianche #GazzettadelloSport #GrandGravel #gravelbikes

La Monsterrato: iscrizioni aperte

Sono aperte le iscrizioni alla 6/a La Monsterrato Strade Bianche Monferrato, cicloturistica per gravelbike, bici d’epoca e vintage, mtb ed e-bike in programma domenica 21 giugno 2020. 4 percorsi – km 40, 70, 110 e 180 circa – su fondo misto strade bianche-asfalto.
QUOTA ISCRIZIONE:
Euro 15 fino al 31 marzo
Euro 20 dal 1 aprile al 18 giugno
Euro 30 il 9-21 e 21 giugno

Supplemento Euro 2 (due) per i non iscritti ARI interessati al Brevetto Gran Gravel ARI Randonneurs collegato al Percorso Rivera, km 180

COME ISCRIVERSI:
– Tramite PayPal da www.lamonsterrato.it
– Con bonifico bancario intestato a
ASD Bike Comedy Cycling Club
Banca Unicredit
IBAN: IT75O0200801615000103447082
L’iscrizione va confermata inviando copia del bollettino di pagamento via mail a info@bikecomedy.it e precisando anche ente di appartenenza, numero tessera, fotocopia certificato medico richiesto, percorso scelto e il tipo di bicicletta che verrà usato.
Info, regolamento ed iscrizioni su www.lamonsterrato.it