Il Giro delle 9 Rocche (by La Monsterrato)

E’ un piacere, e una soddisfazione, vedere sempre più cicloturisti pedalare tra colline, vigneti, castelli e antichi borghi del Monferrato. Dispiace vederli spesso transitare su strade provinciali e statali del fondovalle, sfiorati da macchine e mezzi pesanti. Il regalo del team della Monsterrato, per voi, che magari siete amici della nostra cicloturistica, è la traccia registrata su Strava di un percorso di 55,1 km interamente su strade asfaltate, la maggior parte delle quali secondarie e a bassa percorrenza di traffico. Il dislivello complessivo è di 946 metri, con un paio di muretti che superano il 15%: un percorso quindi riservato a chi ha buona condizione atletica.
La traccia Strava del Giro delle 9 Rocche è scaricabile al costo di Euro 10 da devolvere all’ASD Bike Comedy Club con bonifico bancario intestato a
ASD Bike Comedy Cycling Club
Banca Unicredit
IBAN: IT75O0200801615000103447082
La traccia Strava del Giro delle 9 Rocche va richiesta a info@bikecomedy.it inviando copia del bollettino di pagamento.
I proventi verranno investiti sulla 6/a edizione de
La Monsterrato Strade Bianche Monferrato, settembre 2021.

Sulle tracce della Monsterrato

ALONE WITH YOURSELF
Una pedalata di 109 km, con 1980 metri di dislivello. C’è una sfida che ti attende in Monferrato. E’ una sfida con te stesso. Per tutto il mese di settembre.
Sei iscritto alla Monsterrato 2021 o ti iscriverai entro agosto? Chiedi di ricevere gratuitamente la traccia registrata con Stravaper pedalare in totale libertà ed autonomia, come, quando e da dove vuoi, tra colline, vigneti, castelli e borghi medievali del Monferrato nei giorni magici della vendemmia. Aspettando la Monsterrato 2021, vogliamo vedervi pedalare in Monferrato anche questo settembre.
Chiedi traccia Strava inviando mail a info@bikecomedy.it (SOLO per iscritti alla Monsterrato)
www.lamonsterrato.it
La Monsterrato Strade Bianche Monferrato, settembre 2021
Monferrato Bike Tours
Gravel Bike Monferrato
E-bike Monferrato
Monferrato Sport & Turismo

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SULLE TRACCE DELLA MONSTERRATO (PRENOTA SUBITO)

L’emergenza coronavirus e le troppe le incertezze ad essa collegate ci hanno costretto a rinviare la 6/a edizione de La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato a settembre 2021. Stiamo però preparando la traccia registrata con Strava di un percorso medio/lungo che regaleremo a chi, nel giorno a lui più comodo e in totale autonomia, in assenza di qualsiasi servizio di assistenza e controllo, voglia venire a pedalare per i fatti propri nel Monferrato, patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO per il paesaggio vitivinicolo e gli infernot.
Sei in possesso di certificato medico di idoneità alla pratica non agonistica di discipline sportive ad elevato impegno cardiovascolare ed hai un’assicurazione RCT? Sei tesserato per il ciclismo agonistico? Prenota gratuitamente la traccia inviando richiesta via mail a info@bikecomedy.it
Saremo pronti per fine luglio, max inizio agosto. Mese consigliato per la vostra trasferta in Monferrato: settembre, nei giorni magici della vendemmia
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La 6/a La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato è rinviata a settembre 2021

Le insidie del coronavirus, il perdurare dei dubbi sulle attività permesse o meno, l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale evitando assembramenti, l’impossibilità di escludere che i permessi vengano annullati all’ultimo momento per eventi imprevedibili, con danno di chi ha già programmato costose trasferte da altre regioni e dall’estero: sono alcune delle considerazione che ci costringono a rinviare al 2021 la 6/a edizione de La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato
Salvo vostre richieste differenti, TUTTE LE ISCRIZIONI RACCOLTE SONO GIA’ CONSIDERATE VALIDE PER LA MONSTERRATO DELL’ANNO PROSSIMO
Seguiteci, stiamo comunque preparando un regalino… Confidiamo nel vostro appoggio

The Monsterrato for the Monferrato: a place to discover, to know and to love

Bike Comedy Club is organizing on September 2021 the 6th edition of La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato, bicycle tour on gravel roads in Monferrato (Piedmont, Italy) for historical bicycles, gravelbike, mtb and e-bike.
Two routes: 40 and 180 km.


La #Monsterrato will take you to ride in the #vineyard landscape of the Monferrato of #Infernot, little underground caves entirely dug in the rock, designed to host the finest wine bottles. They represent out-and-out architectural masterpieces born from local executive tradition with an agricultural flavor. One can see them in more than hundred exceptional examples, below private dwellings in this area and in the Ecomuseo della Pietra da Cantoni in Cella Monte.
The Monferrato is now inscribed on UNESCO World Heritage List as “cultural landscape” and there described as “the result of the combined action of both man and nature”
La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato, September 2021

Info and registrationhttps://lamonsterrato.it/monsterrato-iscrizione-eventi/
www.lamonsterrato.it
info@bikecomedy.it
+39 342 9591605

Monferrato Bike Tours
Gravel Bike Monferrato
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Un faro nella nebbia

Gli obblighi del distanziamento sociale e le ricadute su eventi sportivi di massa. Il tempo che vola. Le risposte inevitabilmente vaghe di strutture pubbliche e sportive che concorrono e permettono lo svolgimento di eventi come La Monsterrato. La possibilità che una autorizzazione mancata – o annullata all’ultimo momento – possa costringerci ad annullare l’evento in extremis, con iscritti che nel frattempo potrebbero avere già organizzato e investito in lunghe trasferte da altre regione e dall’estero. I dubbi e i timori indubbiamente giustificati che cogliamo nelle vostre mail e ai quali non possiamo al momento dare risposte certe, nessuno sa ancora per quanto.
Dall’altra, l’ostinazione a non annullare la cicloturistica, a non arrendersi al diktat del virus fino a quando ci sarà una speranza.
Queste considerazioni ci spingono a riflettere sulla possibilità di organizzare una edizione eccezionale – No-Covid – della Monsterrato, evitando il più possibile assembramenti. Questo potrebbe – potrebbe – comportare modifiche sostanziali nel regolamento, nei percorsi proposti, nei servizi offerti e anche nella data di effettuazione (che rimarrà comunque compresa tra seconda metà di settembre e inizio ottobre). L’annullamento con rinvio al 2021 rimane ipotesi possibile.
Contiamo di dare una risposta precisa e definitiva entro giugno e comunque non oltre luglio. Ricordiamo che in ogni caso le iscrizioni di chi non potesse venire in Monferrato nella eventuale nuova data verranno automaticamente considerate valide per la partecipazione all’edizione 2021.
Siamo dispiaciuti per queste incertezze, un “balletto” indipendente dalla nostra volontà. Vista l’eccezionalità della situazione, confidiamo nel vostro appoggio
info@bikecomedy.it
342 95916095
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“THE WRONG SECTOR OF THE RIGHT SIDE”

Se fosse al mio fianco, guardando il Monferrato dalle prime colline delle sue Langhe, temo che esclamerebbe: “Really, you are in the wrong sector of the right side”.
Eppure è proprio il sorriso dolce e indifeso che questa terra ti sbatte in faccia da ogni zolla, lo struggente senso di ineluttabile, il respiro sempre più flebile a rendere il Monferrato così affascinante, unico, diverso, magico. Malgrado tutto, non più rinunciabile.
Da e per questa terra vive La Monsterrato – Strade Bianche Monferrato, 20 settembre (covid permettendo) , #cicloturistica ad alto indice di dispersione tra colline, vigneti, tartufaie, castelli e borghi medievali patrimonio Mondiale dell’Umanità #UNESCO per il paesaggio vitivinicolo e gli infernot. Nell’Eldorado delle strade bianche a soli 50 minuti di autostrada da Torino, Milano, Genova e dall’aeroporto internazionale di Milano Malpensa
6/a La Monsterrato – Strade Bianche Monferrato: Allo studio la possibilità di proporre l’evento su un unico percorso
Info, regolamento ed iscrizioni su www.lamonsterrato.it
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“Nei borghi antichi c’è il nostro futuro”

Una boccata d’ossigeno per una terra splendida e dimenticata come il Monferrato, dove fra pochi anni i guasti dell’abbandono saranno irreversibili. Una presa di coscienza. Un’opportunità di nuova vita tra colline, vigneti, castelli e borghi medievali nel Monferrato patrimonio dell’Umanità Unesco per ikl paesaggio vitivinicolo e gli infernot. Ville, cascinali e terreni ti aspettano per un interessante investimento economico a 50 minuti di autostrada da Milano, Torino, Genova e dall’aeroporto internazionale di Milano-Malpensa. Non sei mai stato in Monferrato? Non sai neppure bene dov’è? La cicloturistica La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato ti darà la possibilità di scoprire in bicicletta il nostro territorio. Lentamente, delcemente.

Scopri di più leggendo… https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2020/04/20/news/coronavirus_boeri_via_dalle_citta_nei_vecchi_borghi_c_e_il_nostro_futuro2-254557453/

Nei borghi c’è il nostro futuro

Realtà tra loro molto diverse eppure legate da un filo rosso inscindibile. Pubblichiamo con piacere la lettera aperta di Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem (Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani). Contiene elementi di riflessione a nostro giudizio importanti per il day after la peste cinese. Anche in Monferrato e in Maremma

“Preg.mo Professor Boeri,
ho letto con molto piacere la Sua analisi su Repubblica di oggi, che segue quella dell’architetto Fuksas pubblicata nei giorni scorsi. Mi ha particolarmente colpito il Suo virgolettato nel titolo che richiama quanto da Lei affermato nella risposta alla seconda domanda della giornalista Brunella Giovara. “Via dalle città. Nei borghi c’è il nostro futuro” in sintesi. Una frase, insieme con altre, che un po’ mi ha sorpreso, positivamente, pronunciata da un Architetto e Docente universitario che negli anni si è prettamente occupato di aree urbane, da ripensare, nella logica del risparmio del consumo di suolo, dell’efficienza energetica, di una rifunzionalizzazione degli spazi, di economie circolari che sappiano dare risposte alla crisi climatica. Come ha fatto sgranare gli occhi a me – Presidente di un’Associazione nazionale che riunisce 3.850 Comuni montani per oltre la metà della superficie dell’Italia, 10 milioni di abitanti – sono molti gli Amici con i quali oggi ci siamo scambiati idee, proposte, suggestioni dopo aver letto l’intervista. Degli stessi temi – territori, montagna, borghi, forme di abitare… – abbiamo parlato anche ieri e la scorsa settimana. Pensato e operato. Sono temi per noi fondamentali sin dal 1952, anno di fondazione di Uncem. Non noi certo, ma chi ci ha preceduto alla guida dei Comuni montani e della stessa loro Associazione. Un confronto costante, giorno e notte quasi, per definire percorsi politici, istituzionali, economici, sociali, capaci di essere antidoto all’abbandono, con i Sindaci che hanno sempre provato a dar risposte, lottato consumandosi nel non essere inermi contro lo spopolamento, l’abbandono, l’allontanamento dei servizi e con i diritti di cittadinanza sempre più rarefatti. Ogni giorno il confronto è costante. Con architetti, sociologi, antropologi, imprenditori, politici. Persone che abitano i territori, che li vivono, che li conoscono a fondo e che li hanno a cuore. Proprio ome Lei, immagino, Architetto, viste le Sue considerazioni di oggi che apprezzo molto.
Da almeno dieci anni Uncem lavora su piani diversi, che pongano al centro i Comuni, i territori, servizi e sviluppo, nuovi modi di vivere e abitare. E tanto abbiamo lavorato, stiamo lavorando sui borghi alpini e appenninici. Non sempre lo abbiamo fatto bene, sicuramente, e abbiamo anche fatto errori, è chiaro. Dopo decenni di “confinamento” di questi temi ritenuti marginali e poco centrali nel dibattito pubblico, oggi assistiamo a un risveglio di (in) tanti settori. La Strategia nazionale Aree interne che sta investendo 600 milioni di euro su 72 zone pilota italiane, il ritorno del “Fondo nazionale per la Montagna”, le datoriali e le loro nuove “componenti montagna”, Montecitorio che vara quattro articolate mozioni su montagna e borghi, gli Stati generali della Montagna lanciati dal Ministero degli Affari regionali, il Piano banda ultralarga per colmare i divari digitali. E poi i media che accendono i riflettori sui borghi, speciali tv e sui giornali, tanti “Manifesti” che mettono al centro un nuovo “territorialismo” che va oltre i particolarismi e proietta i territori italiani, i mille campanili uniti alle 100 città, in Europa, senza isolarli, senza alcuni municipalismo dannoso o esasperato. Idee, proposte, istanze, per la Politica, per tutti i livelli istituzionali, per l’economia e anche per i suoi “mondi”, per l’Accademia, i centri formativi. Anche le Sue considerazioni sono importati e segnano, in questo cammino, un cambio di passo. Uniamo tutto questo a segnali politici non certo banali, come l’approvazione di una legge nazionale nel 2015 sulla green economy che pone i territori montani luogo nel quale costruire “green communities” e un nuovo approccio ai Beni comuni, poi la legge nazionale sul Terzo settore che esalta le reti e i tessuti connettivi del Paese, proprio nei territori considerati erroneamente margine, la legge 158 del 2017 sui piccoli Comuni che guarda a loro come cuore pulsante del Paese. Segnali, basi sulle quali costruire altri buoni percorsi.
E vengo al motivo centrale per il quale Le scrivo. Cioè fare un Patto. Lei ha una esperienza enorme, visione e lungimiranza, competenze, un curriculum prezioso, è conosciuto nel mondo intero. Non la vogliamo certo “sfruttare”, s’immagini. Anzi. Tutti dicono che Lei appartenga a quelle “Archistar” che tanto possono fare per l’Architettura e per “il progetto”, per i giovani da formare e che lei forma, per una nuova pianificazione e programmazione territoriale nelle quali con Uncem credo profondamente. Il Patto è provare a costruire insieme percorsi. Su un nuovo modo di vivere e abitare, dicevo. Nei borghi da Lei richiamati non servono griffe, o tanti milioni di euro. Servono in primo luogo modelli e progetti, visione. Ascolto degli Enti locali, dei Sindaci, protagonismo delle comunità abitanti. Servono rilancio delle politiche per agricoltura e ripensamento dei modelli turistici. I borghi non sono luna park e non sono tutti disabitati. Tanti, moltissimi sono i ruderi. Il patto può far sì che Lei e altri docenti si coalizzino, guardino ad esempio all’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino e quanto fatto dalle reti di architetti o urbanisti, paesaggisti, accademici, che da sempre lavorano nelle aree montane, alpine e appenniniche, non solo italiane. Penso al Voralberg, ai Grigioni. O anche al Premio Constructive Alps che in questi anni ha premiato diversi progetti italiani, realizzati in Comuni-laboratorio, ma “replicabili”. Si va oltre la “bellezza”. Guardi a loro, Architetto. Ai tanti giovani che provano a lavorare con i Sindaci e con le Amministrazioni, fanno innovazione, anche nei borghi. Possiamo usare meglio e più fondi europei per la politica di coesione che dovremo avere proprio per rivitalizzare i nostri borghi alpini e appenninici. Per un Programma operativo nazionale dedicato alla Montagna e alle aree interne. Questa emergenza sanitaria lo impone. Aggiungo: il Suo “bosco verticale” non può non condurci in un patto per ridare valore e gestione attiva a 11 milioni di ettari di foreste che crescono troppo in Italia, invadendo il borgo, mettendo a rischio e in pericolo la vita dei montanari e la loro economia agricola, multifunzionale. Anche per costruire, smettiamo di importare da altrove il materiale che ci serve. Facciamo qui. Vaia, insegna.
Lavoriamo insieme, Professor Boeri, per rafforzare le reti dei servizi. 200 Comuni in Italia, tra quelli che lei enumera su Repubblica di oggi, non hanno più un negozio o un bar. È gravissimo. Altri 500 sono a rischio. Il digital divide distrugge i borghi più del tempo. Insieme a Lei, possiamo spingere sulle Istituzioni per l’accelerazione del Piano banda ultralarga e per nuovi ripetitori che consentano a 1200 Comuni italiani di non registrare più difficoltà a telefonare, mandare messaggi o vedere la tv. Lavoriamo insieme anche per un’azione che porti servizi scolastici, sociali e trasporti di qualità, affinché i territori, i borghi, le zone montane del Paese, non subiscano continui tagli quando i bilanci degli Enti regionali e dello Stato vengono sforbiciati.
Lavoriamo insieme sulla fiscalità differenziata e peculiare per queste aree montane, per chi vive oggi e per chi vuole vivere e fare impresa nei borghi. Un modello fiscale univoco, esistente oggi, non è egualitario, bensì sperequativo. Non va incontro a chi nelle aree montane conduce un negozio di prossimità, unico del paese e si trova a dover pagare le stesse imposte del caffè in piazza San Babila o della catena commerciale in piazza Vittorio Veneto. Dobbiamo agire in fretta su questo. L’emergenza sanitaria impone nuovi modelli economici che non chiedono “alle città e alle aree montane di adottare un borgo”, bensì di trovare soluzioni sussidiarie che evitino che i paesi siano solo più luogo dove rimane chi non sa dove andare o dove si faccia un po’ di turismo del week end, qualche gita, che lascia niente, manco la spesa per un panino.
Negli ultimi vent’anni, questa traiettoria fondata sull’assistenzialismo e sulla lamentazione un po’ si è invertita: tanti borghi, moltissimi paesi sono luoghi di sperimentazione, benessere, innovazione, non solo artistica, culturale, professionale. Nuovi modi di abitare. Nuovi modi di essere Comunità. Perché qui dimostriamo – o ci sforziamo di attuare, meglio – quanto ripete il Santo Padre: “Non ci si salva da soli”, “Senza una visione di insieme, non ci sarà futuro per nessuno”. Dunque non un’adozione ma un nuovo legame tra aree urbane e montane. Dove le prime riconoscono e valorizzano (anche monetariamente) quei servizi ecosistemici-ambientali che la montagna svolge, con le foreste che assorbono Co2 e con il governo dei versanti per la protezione del dissesto assicurando le fonti idriche, ad esempio.
Insieme facciamo tutto questo, Architetto Boeri. Il “day after” si costruisce con le reti. Serie, impegnate, forti e cariche di opportunità. Sempre in dialogo. È il Patto che le propongo, che Uncem chiede a Lei di fare, ad altri Architetti, ai media nel raccontarlo, alle sfere economiche. Per non guardare per caso, nello spazio e nel tempo di un tweet, alle aree montane, ai borghi, alle comunità.
Uncem continua a lavorarci, su tutto questo. Ogni istante, con migliaia di Sindaci e Amministratori chiamati a dare risposte alle Comunità. Siamo Istituzioni in uno Stato che c’è e che non ha dimenticato come è fatto. È per metà Alpi e Appennini. È una maglia intrecciata di borghi e di paesi, di piazze e di campanili. Sono la nostra Essenza. Prendiamocene cura insieme. La Montagna è di tutti, il futuro è un percorso comune. Tutto questo per RiAbitare l’Italia – ci insegna il Suo Collega Antonio De Rossi, con tanti altri Amici – e vincere le sfide del presente. Quelle imposte dal covid-19 e ancor di più quelle della crisi climatica che ci vede “protagonisti”, nell’anticipare le risposte, nelle zone montane, creando opportunità sostenibili e volte a unire, anche Lei e chi lo vorrà in questo prezioso percorso (non solo della Montagna) di Paese.
Con stima,
Marco Bussone
Presidente nazionale Uncem
Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani”
Uncem
Uncem Piemonte
La Monsterrato Strade Bianche Monferrato
Monferrato Bike Tours
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La 6/a La Monsterrato rinviata a settembre nei giorni splendidi della vendemmia

L’EMERGENZA CORONAVIRUS HA COSTRETTO LO STAFF DELLA MONSTERRATO-STRADE BIANCHE MONFERRATO AD ANNULLARE L’EVENTO NELLA DATA ORIGINARIA DEL 21 GIUGNO 2020. L’IPOTESI DEL RINVIO ALL’ANNO PROSSIMO (2021) RESTA CONCRETA. NOI PERO’ VOGLIAMO CREDERE CHE CI SIA ANCORA UNA POSSIBILITA’: QUINDI LA 6/a MONSTERRRATO-STRADE BIANCHE MONFERRATO E’ RINVIATA A SETTEMBRE / OTTOBRE, NEI GIORNI SPLENDIDI DELLA VENDEMMIA, SPERANDO CHE NEL FRATTEMPO L’EMERGENZA SIA STATA SUPERATA. Comunicheremo prima possibile la nuova data esatta.
Ai molti che si sono già iscritti – ai quali chiediamo di confermarci il proprio appoggio – garantiamo che:
1) Le iscrizioni effettuate, saranno valide sia in caso di rinvio a settembre/ottobre sia che si debba postporre l’evento al 2021
2) Considereremo valida per il 2021 l’iscrizione ricevuta da chi, per impegni personali, ci comunicherà via mail di non poter partecipare alla Monsterrato nella nuova data di settembre/ottobre
Confidando nel vostro appoggio, siamo comunque a vostra disposizione su info@bikecomedy.it
Ufficio stampa e promozione a cura di Monferrato Sport & Turismo
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