La Contessa Barbera e la Monsterrato ( 6 – continua)

LA CONTESSA BARBERA ( 6 – continua). Storie di uomini e di cavalli dal Monferrato grande cuore gravel

Quasi tre settimane erano passate da quella prima uscita, altre ne erano seguito quasi ogni giorno, sempre con il fido Wanadio davanti e l’amico Roccia al fianco. La Contessa diventava ogni giorno più bella, come se l’aria del Monferrato e quel vento salubre che risaliva dal mare scavallando le Alpi Liguri, la rigenerassero. Ma c’era un problema. Stava scadendo il mese di prova chiesto ed ottenuto, e Meo Berazzani non sapeva che cosa rispondere sul futuro di Tessa.

IL DUBBIO – Ogni mattina temeva di ritrovarsi davanti il Conte e sapeva che prima o poi sarebbe successo. Mandare Tessa in razza o farla correre? E a che livelli poteva essere competitiva? Meo temeva le domande del Conte, lui per primo non aveva ancora capito se quella saura splendida era ancora una cavalla da corsa. Temeva le domande, ed aspettava l’occasione per mettere Tessa alla prova. con Wanadio, il grigio che alla mattina volava come un fuoriclasse e al pomeriggio non ne voleva sapere. Meo aspettava l’occasione ma con timore, con la paura che non andasse bene, con il terrore di dover dire nuovamente addio a Tessa, proprio ora che l’aveva ritrovata, proprio adesso che l’aveva ripescato dal fondo dov’era precipitato.

LA PAURA – Nelle uscite, tra una chiacchiera e l’altra con Piero, Meo ascoltava ogni muscolo di Tessa, ognuna delle sue abituali bizze. Sentiva qualcosa crescere ma – questa era la verità malgrado la negasse anche a se stesso – aveva paura di accendere il motore di Tessa, paura di scoprire, di sapere. E qui per l’ennesima volta entrò in gioco il destino, decisivo come sempre in questa incredibile avventura di uomini e cavalli.

LO SPAVENTO – Quella mattina Wanadio stata trotterellando come al solito sulla strada bianca che conduce da Quargnento a Lu, una delle strade più belle della #Monsterrato, quando un cinghiale uscì all’improvviso di corsa dalla boscaglia seguito da quattro cucciolotti: sorpreso e spaventato, Wanadio ebbe uno scarto violento e partì al galoppo con una potenza tale da disarcionare quasi il fantino. Tessa, che lo seguiva, tentennò per un attimo e poi, vedendo luce davanti a sè, partì anch’essa al galoppo forsennato. Meo capì al volo che il momento della verità era arrivato e urlò a Piero di fare una volata a tutta fino a Lu.

DIECI METRI – Tessa era staccata di una decina di metri, sembrava poter rimontare ma il distacco non calava anche se Meo accompagnava il galoppo con tutta la forza che aveva in corpo. Wanadio era sempre una decina di metri davanti, imprendibile. Meo era allo stremo delle forze agli ultimi 500 metri, proprio dove la strada iniziava a salire, leggermente ma senza sosta. Fu in quel momento che Tessa cambiò passo. “Chiamami Branca”, chiese Meo al rientro in allevamento – il sorriso aperto da un orecchio e fino all’altro – rivolgendosi al caporazza . “Buongiorno Conte sono Berazzani. E’ appena successa una cosa straordinaria, fra due settimane voglio correre il Duca d’Aosta con Tessa. Come? Non mi interessa chi corre, mi dia retta, iscriva la cavalla. E si va per vincere”

LA STAR – Quindici giorni dopo 12 mila persone riempivano l’ippodromo di San Siro come non accadeva da decenni. Erano lì per la Contessa che tornava in pista con Meo in sella, una storia incredibile, drammatica e delicata che aveva attirato l’attenzione di quotidiani e rotocalchi. L’avversario numero uno era Frisoli, della razza Venturi, gran genealogia ed ottima forma, alla prova verità in vista di una trasferta in America. Tessa la tondino era bellissima, si muoveva sinuosa, elegante e potente, come se avesse voluto fosse già chiaro a tutti chi sarebbe stata la vera protagonista anche in gara. Al tondino il Conte Branca era agitatissimo, paonazzo in volto. Meo, elegante nella sua casacca azzurra crociata bianca, mostrava un’insolita calma ed ascoltava con un sorrisino appena accennato dalle labbra sfuggenti le ultime raccomandazioni del trainer Notaro, entusiasta per le condizioni atletiche della cavalla ma dubbioso sulla sua voglia di lottare. Tessa girava al tondino condotta dal lad e sembrava voler studiare i suoi avversari: che dubitasse anche lei delle sue forze?

100 METRI – Il Conte Branca salì in tribuna proprietari, Notaro, in doppiopetto grigio e Borsalino in testa, andò come d’abitudine sul prato nel punto dove una leggera gobbetta permetteva con un buon binocolo l’ottima visione dell’intero percorso. Tutto fu pronto. Buona la sgabbiata, con Meo che portò Contessa allo steccato tenendola in mezzo al gruppo. Frisoli le era a fianco e così per tutta la curva. All’inizio della dirittura il gruppo leggermente si aprì e Tessa prese la scia di Frisoli balzato prepotentemente al comando. “Gli ultimi 100 metri, solo gli ultimi 100 metri” ripeteva Meo a se stesso e alla cavalla. Per 100 metri poteva esaltarla, poi non ne avrebbe avuto pi la forza. Agli ultimi 100 metri, a un tocco di Meo sul fianco sinistro, Tessa uscì dalla scia di Frisoli.

L’ULTIMO STILLO – Meo l’accompagnò allungandosi e ritirandosi come una molla tirando fuori anche l’ultimo stillo di energia. Quegli ultimi 100 metri furono esaltanti. “E adesso in America la portiamo noi”, sussurrò Meo al Conte Branca mentre insieme tornavano esultanti al tondino. Il Conte piangeva senza ritegno, distrutto dalla gioia, sotto gli occhi di 12 mila persone che urlavano un po’ “Meo” e un po’ “Tessa”, all’apparenza molto divertita. Non vedeva l’ora di tornare al box dove anche Roccia, osservando l’esultanza insolita di artieri e caporazza, scodinzolava più energicamente del normale: anche lui sentiva che qualcosa di eccezionale doveva essere successo.di Claudio Luigi Bagni
(6 – continua)

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Personal branding

Hello, my name is Claudio Luigi Bagni, I am a professional journalist (from ’92 until a few months ago I worked at Gazzetta dello Sport) and project manager. My goal, my current reason why, is to contribute to the relaunch of #Monferrato – there is so much need – with sports tourism, cycling in particular.

Every year we organize La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato, cycle tourism for gravel bikes, vintage and vintage bikes, mtb and e-bikes. I would like to share experiences, evaluations and suggestions with those who work in the field of cycle tourism, and in particular on the gravel planet, in Monferrato, Piedmont or anywhere else in the world.

The Monsterrato-Strade Bianche Monferrato, 2-3-4 September 2022, www.lamonsterrato.it

Quel profumo che riaccende antiche emozioni…..

Quel profumo che riaccende antiche emozioni.... In questi giorni nelle valli della Monsterrato è vivo il profumo della legna che brucia nei camini. E al mattino, quando apri le finestre, quel profumo ti entra e riaccende antiche emozioni. 
È proprio per raccontare e mantenere vivo questo mondo rurale che organizziamo la 6/a La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato, 2-3-4 settembre 2022, partenza e arrivo a Quattordio (Monferrato, Piemonte, Italia). 
Le iscrizioni si aprono il 1 marzo sul sito www.lamonsterrato.it

From the majestic course of the Po and the Tanaro to the narrow Grana stream…

From the majestic course of the Po and the Tanaro to the narrow Grana stream.
From storks to buzzards.
From the fishermen’s shacks along the river to the tuff huts in the hills.
From the Carnaroli rice to the vineyards of Barbera, Grignolino and Ruchè.
From lowlands to hills.
From frogs to hares.
From roe deers to wolves.
From the dirt roads between the reeds of the Ciclovia VENTO, in the Park of the Protected Areas of the Po Piemontese, to the bends that rise towards the medieval villages of the Unesco Zone 6, the wine-growing landscapes of Langhe, Roero and Monferrato.
From chiodini mushrooms to truffles.
From the pergolas to the Infernot.
From Carrà to Christopher Columbus and Napoleon.
Under your wheels, as kilometers go by, the landscape will change in a radical, spectacular, dramatic way. But don’t be afraid …
6/a La Monsterrato Strade Bianche Monferrato, 2-3-4 settembre 2022, departure and arrival in Quattordio.
Info, rules and registration from March 1st on www.lamonsterrato.it


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La Monsterrato, tutto nasce da un perchè

Tutto quello che abbiamo fatto in questi anni con La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato, e che ancora stiamo facendo con sempre più convinzione, parte da un perché: il nostro credo è pensare in modo diverso dallo status quo. La nostra è una sfida a quel certo modo di pensare che negli anni ha impoverito il Monferrato di energia, entusiasmo, voglia di sfidare, di mettersi in gioco, anche di rischiare.

Il nostro modo di sfidare lo status quo è stato organizzare la Monsterrato-Strade Bianche Monferrato, un evento che ha fatto scoprire il Monferrato a tanti appassionati di cicloturismo. Molti si sono innamorati di questa terra, grazie a percorsi che spesso ci riescono bene. La nostra prossima sfida è cercare nuova gente, sempre più gente, che abbia questo stesso nostro modo di pensare. Gente che come noi consideri il Monferrato non solo una bellezza tipica tutelata dall’Unesco ma anche una splendida palestra per chi è appassionato di strade bianche e di cicloturismo, a soli 50 minuti di autostrada da Milano, Torino, Genova e dall’aeroporto internazionale Milano-Malpensa.

Una di queste persone che stiamo cercando potresti essere proprio tu.

6/a La Monsterrato Strade Bianche Monferrato, 2-3-4 settembre 2022.
Le iscrizioni si aprono il 1 marzo su www.lamonsterrato.it

Monsterrato and its targets

MONSTERRATO AND ITS TARGETS
WHY – The Monsterrato-Strade Bianche Monferrato (2-3-4 September 2022) was conceived because we want to enhance, protect and save the dirt roads of this region which luckily is at only 50 minutes distance by motorway from MilanTurinGenoa and from Milan Malpensa international airport. Monsterrato was also created to revive many small, characteristic historic villages at risk of depopulation. There is an ancient world to be saved


HOW – Our way to challenge the status quo is to organize the Monsterrato-Strade Bianche Monferrato, a free personal cycling tour, now in its 6th edition, with numerous sectors of white road between hills, vineyards, castles and medieval villages, in the splendor which is typical of the wine-growing landscape protected by Unesco. And we happen to propose alternative and spectacular routes.


WHAT – What can you do if you want to contribute to a common cause that will also improve your life? From 1st February 2022 registration to Monsterrato will open, write it down in your diary. Don’t get caught unprepared because we are thinking of setting a maximum number of participants. The 20 euros you will invest for registration will not give you a race package in exchange but will allow you to contribute to the salvation and relaunch of Monferrato, which from that moment on you will feel a little “yours”. They call it “mal di Monferrato”.

www.lamonsterrato.it

La Contessa Barbera

LA CONTESSA BARBERA (4 – continua)….. L’incidente con Veragna aveva segnato per sempre il suo fisico eppure, rientrando al tondino elegantissimo nel portamento in sella e nella tutina bianca e rosa, Bartolomeo Berazzani si sentiva di nuovo un fantino, oltre che un piccolo uomo scampato (o almeno così pareva) dall’inferno dell’alcol. “Bravo Meo”. gli aveva gridato uno spettatore dalla tribuna. Uno solo: ma da quanto non succedeva? Avrebbe pianto per quel veloce complimento. Subito però l’elogio venne sostituite nella sua testa dalle recenti raccomandazioni dell’Adele, la proprietaria del bar osteria appena fuori dall’allevamento: “Ricòrdes Barbera (solo lei aveva il permesso di chiamarlo ancora con quel nomignolo) , un alcolista deve dimostrare ogni santo giorno di non ricaderci più. Per te sarà una sfida quotidiana”. Ma Contessa? Mentre Meo smontava vittorioso al tondino che cosa stava facendo Contessa in Monferrato, chiusa nella sua linda scuderia o libera al pascolo con l’inseparabile Roccia a fianco? Che cosa stava preparando per lei il destino?

IRRICONOSCIBILE Al ritorno dall’America, Contessa era un’altra cavalla, irriconoscibile per chi l’aveva vista nascere. Sembrava persino denutrita (ipotesi ovviamente da escludere), ed anche gli occhi avevano un qualche cosa di spento. Fosse stato un essere umano, qualsiasi medico avrebbe avuto buon gioco nel diagnosticare un profondo stato depresssivo. Che cosa le era successo in America? E’ possibile uscire in quello stato così malridotto dalla permanenza in un allevamento tra i migliori della California, nell’America terra promessa dell’ippica? Perchè un’atleta di vertice come Tessa era diventata all’improvviso una brocchetta qualsiasi, persino svogliata, che in America aveva fatto impazzire allenatori e fantini? Può un cavallo entrare in depressione se tolto dal suo habitat, dalla terra natìa, dagli amici? Queste domande frullavano da giorni nel cervello di Bartolomeo Berazzani.

NASO SCHIACCIATO Dal rientro in allevamento della cavalla, i loro rapporti si erano limitati a qualche carezza rubata di nascosto. Il caporazza non si fidava di quell’omettino mezzo alcolizzato, facesse le pulizie alle stalle che già era un regalo. Così Tessa veniva montata al tondino ogni giorno da Luigi Cerlanti, il giovane top jockey della scuderia, un biondino dal naso schiacciato talentuoso e molto pieno di sè che spesso veniva ingaggiato per montare all’estero, Inghilterra, Francia e persino Giappone. In quei giorni caldi ed umidi, Cerlanti – che con Meo aveva rapporti freddi – scuoteva la testa ogni volta che smontava dalla sella di Tessa. Pareva perfino infastidito. “Non sento più energia nella cavalla, e neppure voglia di correre, è vuota. La manderei in razza”, disse una mattina al Conte Branca, venuto ad assistere all’ennesimo canter svogliato della – di nuovo – sua cavalla. “Lasciamole un po’ di tempo – rispose invece l’ex allenatore Novaro al Conte che gli chiedeva consigli – Fretta non ce n’è, aspetterei ancora qualche mese per vedere come Tessa reagisce all’aria di casa”.

IL DESTINO Non ci fu bisogno di attendere così tanto per capirlo, il destino era pronto a scendere in campo: un banale incidente stradale all’incrocio poco lontano dall’allevamento Semper Fidelis provocò una brutta frattuta alla clavicola di Luigi Cerlanti. Fuori gioco almeno due mesi. Chi avrebbe montato Tessa per tutto quel tempo? Era l’occasione per mandarla subito in razza? Di questo stavano parlottando il Conte Branca ed il capo allevamento, quando dall’angolo spuntò Berazzani, fresco della prima vittoria della sua seconda vita nel convegno domenicale di Torino. La corsa centrale dominata con Vox Populi, nulla di eccezionale ma quanto bastò alla Gazzetta per titolare, in un trafiletto in seconda pagina, “Berazzani, champagne per un ex alcolizzato”. “Meo te la senti di riprendere Tessa? Nessuno la conosce meglio di te. Montala per un po’, facci sapere che cosa pensi si debba fare sul suo futuro”. Meo abbassò la testa per qualche secondo, sembrava indeciso, ma quando la rialzò i suoi occhi sottili e taglienti sprizzavano una luce che non lasciava dubbi sulla risposta. Da domani avrebbe ricominciato a lavorare con Tessa. Ma dal suo corpicino esile uscì una richiesta perentoria, erculea, inattesa: “Solo se me la date per per un mese; la porterò in giro per la campagna qui attorno, con noi dovranno venire ogni giorno anche Wanadio, mantato sempre da Francesco, e Roccia. Voglio carta bianca, niente domande: fra un mese vi dirò che ne penso”Sbigottito da tanta energia, il Conte Branca annui sorridendo. “Domattina voglio trovare Tessa pronta per le 7 – disse Meo al caporazza – . La porto sulle sue strade, le strade della Monsterrato

di Claudio Luigi Bagni
(continua)

Le puntate precedenti de La Contessa Barbera sono state pubblicate sulla pagina facebook La Monsterrato-Strade Bianche Monferrato l’8 novembre, il 1 dicembre e il 10 dicembre

6/a La Monsterrato Strade Bianche Monferrato, 3-4 settembre 2022, Regione Piemonte, VisitPiemonte – DMO, ALEXALA – Tourist Board Alessandria & Monferrato, Paesaggi Vitivinicoli Langhe, Roero e Monferrato, Aree Protette Po piemontese, Visit Langhe Monferrato Roero, LANGHE ROERO E MONFERRATO PATRIMONIO DELL’UMANITA’®, Comune di Quattordio, Comune Di Cerro Tanaro, Comune di Felizzano – Pagina Ufficiale, Comune di Fubine Monferrato, Comune di Masio, Comune di Vignale online, Provincia di Alessandria, Provincia di Asti#monferrato#monsterrato#ebike#stradebianche#cicloturismo#gravelbike#gravelgrinding#bicidepoca#bicistoriche#ciclostoriche#bicielettrica#unescoworldheritage#Unesco#mountainbike#piemonte#italy#turismoesperienziale#vendemmia

It seems impossible

IT SEEMS IMPOSSIBLE

“I have cycled for a good part of my life. I rode a bicycle as long as I enjoyed doing it, head down and heart in my throat, I remember with pleasure every challenge, every joy, every defeat, every time the asphalt has messed up my body. Now when I get on my bike it’s very different, the window has opened onto a new world, I try to enjoy the sensations of just pedaling. I look around, I discover things that I had never noticed in forty years of pedaling at all; it seems impossible.


 THAT MAGIC MOMENT Yet, without an explanation, I sometimes find myself pedaling at full speed, with shortness of breath, heart pounding, head down, eyes half closed. As soon as I notice it, I raise my head and take my legs off, I look at the hills of Monferrato that gently chase one after the other, I savor the scents of the vineyards, I scan that majestic castle perched on the pitch at the back, along the path of the Monsterrato , imagining the events over the centuries of history; I listen to the silence that screams. And finally, in that moment, I feel at peace with myself “.

Claudio Luigi Bagni
http://www.lamonsterrato.it

Perchè dovrei venire alla Monsterrato?

COSA farai alla Monsterrato è chiaro (pedalerai), COME lo farai pure (con una bicicletta). Resta il primo degli interrogativi, il più importante: PERCHE’ dovrei venire alla Monsterrato? Proviamo a condividere le nostre idee

– SU MISURA Abbiamo progettato per te una serie di percorsi che il 3 e 4 settembre potrai affrontare all’intensità che desideri (slow, fast) e che ti permetteranno di trascorrere una giornata serena e divertente nel rispetto delle tue aspettative. Una giornata che ti farà vivere meglio
– A BASSO IMPATTO Potrai pedalare spendendo poco su percorsi tracciati con un basso impatto ambientale
– COMODO Scoprirai nel Monferrato che si raggiunge facilmente: 50′ di autostrada da Milano, Torino, Genova e dall’aeroporto internazionale di Milano-Malpensa
– SORPRENDENTE Scoprirai pedalando un paesaggio sorprendente, tipicamente vitivinicolo, dove la storia sembra essersi fermata. Colline, vigneti, strade bianche, antichi castelli, borghi medievali: il Monferrato è tutelato dall’Unesco
– MISTICO Potrai visitare luoghi dello spirito, come il Santuario della Madonna di Crea
– COSTRUTTIVO Conoscerai un territorio lontano dai flussi del grande turismo e con la tua partecipazione alla Monsterrato sosterrai attivamente lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali
– RESILIENTE Contribuirai alla salvezza dei nostri piccoli borghi a rischio di spopolamento
INDIMENTICABILE Non vedrai l’ora di tornare, c’è chi lo chiama “mal di Monferrato”
– EFFETTO WOW! Vivrai una giornata (o un weekend) indimenticabile, immerso nella natura
Scopri di più cliccando su www.lamonsterrato.it
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